Pubblicato il 21 febbraio 2012.
Esce nella seconda metà di marzo, per i tipi della EMI, L’Africa a testa alta di Cheikh Anta Diop di Jean-Marc Ela.Assieme a Ki-Zerbo, Cheikh Anta Diop (1923-1986) è il più grande storico africano del XX secolo, il suo pensiero ha restituito dignità e consapevolezza all’uomo africano. Fisico e umanista senegalese, è una figura ancora controversa nell’ambito della storiografia ma anche i suoi critici ne riconoscono la statura. Leggi tutto
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Pubblicato il 22 dicembre 2011.
Venerdì 16 dicembre era molto freddo in Piazza Maggiore, mentre si svolgeva l’iniziativa ‘L’Italia (del futuro) sono anch’io’.
Ma a scaldare l’animo è bastato vedere la coda continua ai banchetti per firmare le due proposte di legge, persone che erano venute apposta e persone che, durante la loro passeggiata in centro o di rientro dal lavoro, hanno pensato che fosse cosa buona e giusta dare il proprio contributo.
Tra i tanti personaggi, noti e meno noti, che sono passati dai microfoni di Asterisco radio, posizionata strategicamente vicino al crescentone, alcuni hanno davvero lasciato un segno profondo: la commozione del ragazzo senegalese, tornato dalla Francia per partecipare alla manifestazione di Firenze in ricordo dei due ragazzi uccisi; le parole di Sultan, dal Bangladesh, che denuncia l’impossibilità di riavere i contributi versati in Italia se vuole tornare al suo paese di origine. E poi associazioni, politici, volontari della CGIL e gente in fila per firmare, ognuno ha ribadito con le proprie parole la necessità civile di dare cittadinanza a chi nasce in Italia e il diritto di scegliere i proprio amministratori a chi in Italia ci vive e lavora, come sancito dall’articolo 3 della Costituzione italiana che recita <<Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali>>.
Per maggiori informazioni sulla campagna e per sapere dove e quando firmare, vedi il sito ufficiale e la pagina Facebook
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Pubblicato il 14 dicembre 2011.
La mattina del 13 dicembre due cittadini senegalesi, Samb Modou, 40 anni, e Diop Mor, 54 anni, commercianti, sono stati uccisi a sangue freddo, a colpi di pistola, nel mercato di piazza Dalmazia, a Firenze. Il responsabile, Gianluca Casseri, 50 anni, militante di estrema destra, si è suicidato subito dopo la strage. Altre tre persone, Moustapha Dieng, 34 anni, Sougou Mor, 32 anni, e Mbenghe Cheike, 42 anni, anche loro cittadini senegalesi, sono rimasti gravemente feriti da Casseri. «Quel che è successo oggi a Firenze non è la conseguenza di un’isolata follia, ma il prodotto della cultura dell’odio e dell’intolleranza e non a caso arriva dopo episodi sconcertanti e rivelatori come l’incendio al campo rom di Torino e le violenze palermitane contro i tamil» scrive in una nota Kossi Komla, intellettuale e rappresentante della rete della diaspora africana, Redani. «Questi non sono episodi isolati, ma sono il risultato di più di 20 anni di razzismo che ha permeato le istituzioni, la stampa e di conseguenza l’opinione pubblica. La questione dei migranti è diventata facile terreno di propaganda politica per la conquista di consenso sulla base della disinformazione e della demagogia» conclude Komla.
La città di Firenze, intanto, si stringe attorno alle vittime oggi proclamando il lutto cittadino, mentre la comunità senegalese si prepara a partecipare ad una manifestazione, indetta per sabato 17 dicembre, a Pistoia, per chiedere la chiusura del centro sociale Casapound di Pistoia, al quale Casseri era vicino. Massacro a Firenze, Diaw: “Non è follia”
Ascolta su Afriradio l’intervista a Pap Diaw, rappresentante della comunità senegalese di Firenze
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Pubblicato il 24 ottobre 2011.
Nelle settimane scorse è stato inviato in tutte le case il modulo per il censimento, con domande sull’abitazione, la famiglia, il lavoro.
Rispondere al questionario è OBBLIGATORIO: chi non risponde può essere cancellato dall’anagrafe e ricevere una multa.
Essere cancellati dall’anagrafe comporta difficoltà nel poter usufruire dei servizi (asilo, sanità, …), nel partecipare ai bandi per le case pubbliche e, per le persone straniere, nell’ottenere la cittadinanza italiana.
C’è tempo fino al 20 novembre per consegnare il questionario cartaceo presso il proprio Comune di residenza oppure per compilarlo via internet. Dal 21 novembre 2011 e fino al 29 febbraio 2012 parte la fase di completamento della rilevazione sul campo a cura dei rilevatori, che dovranno recuperare i questionari non restituiti, rilevare le famiglie non iscritte nelle liste anagrafiche al 31 dicembre 2010, rilevare le abitazioni non occupate.
Sul sito del Centro regionale contro le discriminazioni trovate una scheda informativa tradotta nelle seguenti lingue straniere: albanese, arabo, cinese, francese, inglese, moldavo, polacco, rumeno, russo, spagnolo.
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