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	<title>Asterisco Radio</title>
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	<description>La voce dei nuovi cittadini</description>
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		<title>Monte Sole BALKAN FESTIVAL</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 16:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcade</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si svolgerà il 26 e 27 maggio 2012, nella splendida cornice del Parco Storico di Monte Sole, a Marzabotto, in provincia di Bologna, la quarta edizione del Monte Sole Balkan Festival, kermesse dedicata alla cultura musicale balcanica. La manifestazione, promossa dall’Associazione culturale Alternativa con la direzione artistica di Karmen Ogulin e la collaborazione del Comune [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.asteriscoradio.com%2Fin-evidenza%2Fmonte-sole-balkan-festival%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><p><a href="http://www.asteriscoradio.com/wp-content/uploads/kocani1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-441" title="kocani1" src="http://www.asteriscoradio.com/wp-content/uploads/kocani1-300x196.jpg" alt="" width="300" height="196" /></a>Si svolgerà il 26 e 27 maggio 2012, nella splendida cornice del Parco Storico di Monte Sole, a Marzabotto, in provincia di Bologna, la quarta edizione del Monte Sole Balkan Festival, kermesse dedicata alla cultura musicale balcanica.<span id="more-440"></span></p>
<p>La manifestazione, promossa dall’Associazione culturale Alternativa con la direzione artistica di Karmen Ogulin e la collaborazione del Comune di Marzabotto, approda per la prima volta nel Parco Storico di Monte Sole. Dopo le prime tre edizioni ambientate a Loiano, infatti, il Balkan Festival si trasferisce a Marzabotto per affermare, con ancora più convinzione, un messaggio di pace e di dialogo tra i popoli veicolato dalla bellezza della musica e dalla forza del luogo che nel 1944 è stato coinvolto nella tragica strage nazifascista.</p>
<p>Si parte sabato 26 maggio, dalle 18 a notte inoltrata, con una serata di concerti di prestigiosissimi ospiti del panorama culturale europeo, presentati dal musicista Francesco Quero. Dalla Macedonia arrivano i travolgenti ritmi della Kocani Orkestar, brass band dell’omonima cittadina al confine con la Bulgaria in cui convivono suoni tzigani e folk balcanico, strumenti della tradizione macedone e sprazzi jazz; mentre dalla Francia provengono Rona Hartner e i suoi musicisti. Cantante, musicista e attrice, l’artista rumena vanta un curriculum invidiabile (basti pensare alla sua collaborazione con registi del calibro di Tony Gatlif e Michael Haneke) e proprio in questi giorni nelle sale cinematografiche italiane la si può vedere all’opera nel film “Pollo alle prugne” di Vincent Parannaud e Marjane Satrapi. La serata proseguirà con la selezione musicale a cura di DJ Tecs e con performance di improvvisazione di teatro-danza.</p>
<p>La rassegna continua, domenica 27 maggio dalle 15 in poi, con una Jam Session di musiche dell’Est Europa. Gli eventi musicali sono a ingresso con offerta libera ed è possibile usufruire dell’area campeggio per la notte del 26 maggio.</p>
<p>Tra le iniziative collaterali:<br />
- sabato 26, dalle 14.30 alle 17.30, laboratorio su dialogo, cittadinanza e gestione non violenta del conflitto a cura della Scuola di Pace di Marzabotto. Biglietto 5 euro e prenotazione obbligatoria: elenamonicelli@montesole.org.<br />
- domenica 27, alle 11, visita al Parco Storico di Monte Sole per scoprire sia i luoghi toccati dall’eccidio che gli angoli naturalistici più affascinanti.</p>
<p>Monte Sole Balkan Festival è promosso dall’Associazione culturale Alternativa in collaborazione con Comune di Marzabotto, Parco Storico di Monte Sole, Scuola di Pace di Monte Sole, Couchsurfing.org.</p>
<p>Informazioni su www.facebook.com/montesolebalkanfestival</p>
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		<title>Intrecci, capitolo due</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 17:11:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Centro Interculturale “Patchanka” delle Valli Reno/Setta &#8211; Distretto di Porretta Terme promuove per la seconda edizione “INTRECCI &#8211; rassegna letteraria interculturale itinerante”. Questa volta, un percorso che si snoda nello spazio e nel tempo: dai paesi di origine degli autori invitati, ai luoghi familiari dell’Appennino; dal periodo dell’emigrazione italiana all’attualità dell’immigrazione in Italia. Non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.asteriscoradio.com%2Fin-evidenza%2F436%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><p><a href="http://www.asteriscoradio.com/wp-content/uploads/Page-01-copertina.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-437" title="intrecci 2012" src="http://www.asteriscoradio.com/wp-content/uploads/Page-01-copertina-300x230.jpg" alt="" width="300" height="230" /></a>Il Centro Interculturale “Patchanka” delle Valli Reno/Setta &#8211; Distretto di Porretta Terme promuove per la seconda edizione “INTRECCI &#8211; rassegna letteraria interculturale itinerante”.<br />
Questa volta, un percorso che si snoda nello spazio e nel tempo: dai paesi di origine degli autori invitati, ai luoghi familiari dell’Appennino; dal periodo dell’emigrazione italiana all’attualità dell’immigrazione in Italia.<span id="more-436"></span></p>
<p>Non solo scrittori quindi, ma giornalisti, storici e attenti osservatori della realtà di ieri e di oggi, per riflettere insieme sulle diverse esperienze per l’obiettivo comune della società interculturale.<br />
A partire dal 28 aprile per tre sabati altrettanti scrittori di origine straniera incontreranno il pubblico nei comuni dell’Appennino bolognese (Grizzana Morandi, Castel di Casio e Gaggio Montano).<br />
Il primo incontro vedrà protagonista <strong>Carmine Abate</strong>, scrittore e insegnante di origine calabrese che ha vissuto l’emigrazione in Germania, <strong>Sabato 28 aprile</strong> alle ore 16 presso la biblioteca di Pioppe di Salvaro nel comune di Grizzana Morandi.<br />
<strong>Sabato 5 maggio</strong> alle 11 presso la sala civica di Castel di Casio sarà <strong>Kossi Komla-Ebri</strong> a raccontare al pubblico gli “imbarazzismi” dell’incontro tra culture.<br />
Chiude la rassegna<strong> sabato 12 maggio</strong> alle 11 un incontro tra generazioni e culture che vedrà lo scrittore e giornalista<strong> Khalid Chaouki</strong> dialogare con il professore di economia e scrittore per passione <strong>Piergiorgio Ardeni</strong>, nella biblioteca di Gaggio Montano.</p>
<p>Radio Frequenza Appennino (www.frequenzappennino.com), la web radio dei giovani del distretto montano, trasmetterà in diretta streaming tutti gli incontri.<br />
Il progetto prevede inoltre che ad ogni appuntamento il Centro “Patchanka” donerà uno scaffale di libri sull’intercultura alle biblioteche ospitanti.<br />
Il Centro Interculturale “Patchanka” delle Valli Reno/Setta &#8211; Distretto di Porretta Terme, inaugurato a Vado nel giugno 2008 per volontà del Comune di Monzuno, é un luogo di aggregazione aperto e plurale; ricca opportunità che si offre a tutta la cittadinanza.</p>
<p>Il Centro Interculturale é punto di riferimento per i 13 Comuni appartenenti al Distretto Socio-Sanitario di Porretta Terme e promuove l&#8217;incontro interculturale, inteso come momento di confronto, di comunicazione, di condivisione e di superamento di barriere nella comprensione reciproca, contribuendo così anche alla prevenzione di fenomeni di intolleranza e di conflittualità interni alla popolazione. La mission del Centro Interculturale é costruire ponti fra &#8220;nuovi&#8221; e &#8220;vecchi&#8221; cittadini per stimolare il senso di appartenenza responsabile alla stessa comunità.</p>
<p><em><strong>Per ulteriori informazioni si prega di contattare:</strong></em><br />
Ilaria Avoni<br />
Felsimedia Soc. Coop. Onlus<br />
Email: info@felsimedia.com<br />
Tel: +39 0515877971 &#8211; Fax:+39 0515878554</p>
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		<title>No Sweet Home &#8211; Mista Tolu and Nell Precious</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 21:59:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcade</dc:creator>
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		<title>MEDIAMente Diversi &#8211; Giornalismo e Immigrazione in Italia e in Europa</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 17:13:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcade</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 2 e il 3 aprile 2012 presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Via di Santa Maria in Via, 37 – Roma si terrà il Convegno Europeo organizzato da UNAR e ANSI - MEDIAMente Diversi &#8211; Giornalismo e Immigrazione in Italia e in Europa. Segui la diretta su Radio Asterisco. E&#8217; disponibile il programma completo. In conclusione del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.asteriscoradio.com%2Fprimo-piano%2Fmediamente-diversi-giornalismo-e-immigrazione-in-italia-e-in-europa%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><p><a href="http://www.asteriscoradio.com/wp-content/uploads/MEDIAmente-.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-432" title="MEDIAmente-" src="http://www.asteriscoradio.com/wp-content/uploads/MEDIAmente-.jpg" alt="" width="299" height="264" /></a>Il 2 e il 3 aprile 2012 presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Via di Santa Maria in Via, 37 – Roma si terrà il Convegno Europeo organizzato da UNAR e ANSI - MEDIAMente Diversi &#8211; Giornalismo e Immigrazione in Italia e in Europa. <span style="text-decoration: underline;"><strong>Segui la diretta su Radio Asterisco.</strong></span></p>
<p>E&#8217; disponibile il <strong><a href="https://stampainterculturale.files.wordpress.com/2012/03/programma_convegno2-3aprile.pdf">programma completo</a></strong>.</p>
<p>In conclusione del Convegno si svolgerà la cerimonia consegna del premio giornalistico FOR DIVERSITY AGAINST DISCRIMINATION 2011, alla presenza del  Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega alle Pari Opportunità, ELSA FORNERO, del rappresentante italiano della Commissione Europea, Lucio Battistotti e del direttore dell’UNAR MASSIMILIANO MONNANNI.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Corso gratuito di comunicazione e giornalismo</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 22:56:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Corso intensivo e residenziale sulla comunicazione giornalisitica su varie piattaforme, con un’attenzione specifica al web. E’ questa l’opportunità offerta da COSPE e ANSI – Associazione Nazionale Stampa Interculturale a 10 giovani stranieri/e e figli/e di migranti residenti in Italia. Il corso ha la durata di 24 ore, dalle ore 15 di venerdì 13 alle ore 13 di lunedì 16 aprile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.asteriscoradio.com%2Fprimo-piano%2Fcorso-gratuito-di-comunicazione-e-giornalismo%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><p><a href="http://www.asteriscoradio.com/wp-content/uploads/corso_formazione.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-428" title="corso_formazione" src="http://www.asteriscoradio.com/wp-content/uploads/corso_formazione-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Corso <strong>intensivo e residenziale </strong>sulla comunicazione giornalisitica su varie piattaforme, con un’attenzione specifica al web. E’ questa l’opportunità offerta da <a href="http://www.cospe.org/" target="_blank">COSPE</a> e <a href="http://www.associazioneansi.org/" target="_blank">ANSI</a> – Associazione Nazionale Stampa Interculturale a <strong>10 giovani stranieri/e e figli/e di migranti</strong> residenti in Italia.<span id="more-427"></span></p>
<p>Il corso ha la durata di 24 ore, <strong>dalle ore 15 di venerdì 13 alle ore 13 di lunedì 16 aprile</strong> e ai/alle partecipanti viene offerto il <strong>rimborso totale delle spese di viaggio, vitto ed alloggio a Firenze</strong>.</p>
<p>Il percorso si baserà su nozioni teoriche introduttive, esercitazioni pratiche e sull’elaborazione di prodotti editoriali, che saranno pubblicati sul sito web nazionale del progetto europeo<a href="http://www.mmc2000.net/focus-progetti/progetto-media4us2/" target="_blank"> media4us</a>. Tre i moduli formativi: il primo è un’ <strong>introduzione al mondo dell’informazione e dei media</strong>, dalla nascita del primo giornale all’era del web, con focus tematico sul rapporto tra media potere e minoranze e sui media alternativi.</p>
<p>Il secondo è dedicato all’<strong>informazione e alla comunicazione sul web</strong>, sugli strumenti, il linguaggio, vantaggi e limiti, come organizzare l’informazione sul web e le regole redazionali da applicare fino agli aspetti giuridici e legislativi della web edition.</p>
<p>La terza parte è dedicata alla <strong>produzione di podcast e videocast</strong>, con esempi di varie tecnologie ed applicazioni ed esercitazioni pratiche.</p>
<p>Il percorso sarà curato da Karim <a href="http://karim-metref.over-blog.org/" target="_blank">Metref</a>, formatore e giornalista, e Faustin Akafack, giornalista, esperto di comunicazione multimediale e Presidente di <a href="http://www.felsimedia.com/" target="_blank">Felsimedia</a>. Parteciperanno inoltre Pino Rea, <a href="http://www.lsdi.it/" target="_blank">LSDI</a> – Libertà di Stampa Diritto all’ Informazione e un giornalista del free press nazionale METRO (in attesa di conferma)</p>
<p>Il corso è riservato ai/alle candidati/e di età compresa <strong>tra i 20 e i 29 anni</strong> e<strong> la scadenza per l’iscrizione è il 4 aprile 2012</strong>.</p>
<p>Tutte le<strong> informazioni</strong> per partecipare:</p>
<p>- <a href="http://www.mmc2000.net/wp-content/uploads/2012/03/BANDO.pdf"></a><a href="http://www.mmc2000.net/wp-content/uploads/2012/03/BANDO1.pdf" target="_blank">BANDO</a></p>
<p>- <a href="http://www.mmc2000.net/wp-content/uploads/2012/03/SCHEDA-DI-ISCRIZIONE.doc" target="_blank">SCHEDA DI ISCRIZIONE</a></p>
<p>- <a href="http://www.mmc2000.net/wp-content/uploads/2012/03/PROGRAMMA.pdf" target="_blank">PROGRAMMA</a></p>
<p>Per informazioni si può contattare la segreteria organizzativa di COSPE, scrivendo a<a href="mailto:raffaella.cosentino@gmail.com"> info@mmc2000.net</a> o chiamando il numero 055-473556.</p>
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		<title>Il presidente del Consiglio degli stranieri di Bologna boccia il permesso a punti</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 22:36:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcade</dc:creator>
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		<description><![CDATA[No al permesso a punti. “È un atto mediatico e demagogico, vuoto di impegni da parte dello Stato. Ricalca le regole sull’immigrazione di altri paesi europei, ma senza tenere conto delle esigenze del territorio né della carenza di servizi”. Così Bouchaib Khaline, presidente del consiglio degli stranieri della provincia di Bologna, boccia l’accordo di integrazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.asteriscoradio.com%2Fprimo-piano%2Fil-presidente-del-consiglio-degli-stranieri-di-bologna-boccia-il-permesso-a-punti%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><p><a href="http://www.asteriscoradio.com/wp-content/uploads/Bouchaib_Khaline2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-425" title="Bouchaib_Khaline2" src="http://www.asteriscoradio.com/wp-content/uploads/Bouchaib_Khaline2-300x260.jpg" alt="" width="300" height="260" /></a>No al permesso a punti. “È un atto mediatico e demagogico, vuoto di impegni da parte dello Stato. Ricalca le regole sull’immigrazione di altri paesi europei, ma senza tenere conto delle esigenze del territorio né della carenza di servizi”. Così Bouchaib Khaline, presidente del consiglio degli stranieri della provincia di Bologna, boccia l’accordo di integrazione entrato in vigore lo scorso 10 marzo.<span id="more-422"></span></p>
<p>La nuova norma prevede in primo luogo che ogni immigrato si impegni a raggiungere un buon livello di conoscenza dell’italiano e della vita civica del nostro paese. “Ma loro vengono in Italia per lavorare”, sottolinea Khaline, “e sono occupati tutti i giorni, tutto il giorno a svolgere un mestiere. Dove possono trovare il tempo per andare ai corsi di formazione? Dovrebbero avere i permessi di 150 ore che sono a disposizione dei lavoratori italiani, ma il provvedimento non parla di nessun tipo di accordo con i datori di lavoro. Agli immigrati si continua a chiedere un notevole sforzo senza fornire gli strumenti adatti per portarlo a termine”.</p>
<p>Con l’accordo di integrazione, al momento del primo ingresso in Italia ogni straniero riceverà una dotazione di 16 crediti “sulla fiducia” e dovrà saper conservare o aumentare attraverso la partecipazione a corsi di lingua, di educazione civica e ad attività di conoscenza della realtà italiana. Avrà poi due anni di tempo, più uno di eventuale proroga, per acquisire i 30 punti necessari a vedersi rinnovare il permesso di lavoro. Per vedersi confermato il punteggio di ingresso in Italia, occorre frequentare entro 3 mesi dall’arrivo un percorso di formazione e informazione presso uno degli Sportelli unici per l’immigrazione delle prefetture cittadine.</p>
<p>“Non si tiene conto delle reali esigenze di una situazione come quella bolognese”, fa notare Khaline, “in cui molti immigrati risiedono in provincia, sono distribuiti in un territorio vasto da cui è difficile accedere allo sportello unico. L’onere dell’integrazione viene lasciato interamente a chi entra nel paese, senza che i suoi bisogni abbiano risposte soddisfacenti da parte delle istituzioni”. Come rappresentante degli stranieri a Bologna, Khaline commenta la differenza tra la legge italiana appena entrata in vigore e i precedenti europei a cui si ispira: “L’Italia non è la prima nazione ad avere approvato provvedimenti del genere, e noi siamo d’accordo sul fatto che chi arriva debba imparare la lingua e conoscere la cultura che lo ospita. Ma in altri paesi d’Europa, come l’Olanda, è previsto addirittura un servizio di istruzione a domicilio per i lavoratori stranieri. Qui mancano le risorse, e anche con l’arrivo del permesso a punti lo Stato non sembra disposto a fare passi concreti per agevolare l’apprendimento della lingua”.</p>
<p>L’accordo per l’integrazione rappresenta insomma una mossa controproducente secondo Bouchaib Khaline, soprattutto perché penalizza chi è venuto in Italia semplicemente per lavorare: “Tutto il pacchetto sicurezza era stato pensato per combattere la clandestinità”, afferma il presidente, “ma l’applicazione concreta di regole come questa finisce per colpire soltanto gli immigrati regolari. Se non viene integrato da più servizi, il permesso a punti non farà che produrre nuovi irregolari”. (Esther Di Raimo)</p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-size: xx-small;"><em>Dire – Redattore Sociale. Riproduzione riservata</em></span></p>
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		<title>Aspettando Intrecci – Storia e numeri dell’immigrazione nell’Appennino</title>
		<link>http://www.asteriscoradio.com/questa-settimana/aspettando-intrecci-%e2%80%93-storia-e-numeri-dell%e2%80%99immigrazione-nell%e2%80%99appennino/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 22:22:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Distretto di Porretta Terme propone in occasione dellaSettimana per il dialogo interculturale contro il razzismo e tutte le discriminazioni 2012 “Aspettando Intrecci – Storia e numeri dell’immigrazione nell’Appennino” Sabato 17 marzo 2012 dalle 10:30 alle 13 in Piazza della Pace a Vergato (BO), presentazione in anteprima del Dossier statistico sulla presenza di immigrati nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.asteriscoradio.com%2Fquesta-settimana%2Faspettando-intrecci-%25e2%2580%2593-storia-e-numeri-dell%25e2%2580%2599immigrazione-nell%25e2%2580%2599appennino%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><p><a href="http://www.asteriscoradio.com/wp-content/uploads/graf.jpg"></a>Il Distretto di Porretta Terme propone in occasione della<em></em><em>Settimana per il dialogo interculturale contro il razzismo e tutte le discriminazioni 2012 </em><strong>“Aspettando Intrecci – Storia e numeri dell’immigrazione nell’Appennino”</strong> Sabato 17 marzo 2012 dalle 10:30 alle 13 in Piazza della Pace a Vergato (BO), presentazione in anteprima del Dossier statistico sulla presenza di immigrati nel distretto di Porretta Terme, da parte del Centro interculturale Patchanka delle Valli Reno/Setta in collaborazione con la coop. Felsimedia.<span id="more-419"></span></p>
<p>A commentare i dati emersi dalla ricerca, ci saranno personalità di riferimento per il tema dell’immigrazione nel territorio, intervistate dai giovani redattori della redazione interculturale di radio Frequenza Appennino.</p>
<p>In apertura, musica con il Fawda trio, un incontro inedito tra tradizione e innovazione che attinge dalle sonorità della musica Gnawa marocchina, della psichedelia e del jazz.</p>
<p>L’ evento realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Bologna e di UNAR, sarà trasmesso in diretta streaming su RFA (www.frequenzappennino.com)</p>
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		<title>Immigrazione, entra in vigore l’accordo di integrazione</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 22:14:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[È entrato in vigore sabato 10 marzo scorso,  il nuovo Accordo di integrazione dei cittadini stranieri appena arrivati in Italia. Pensato come una sorta di contratto a crediti, l’accordo prevede da parte del cittadino straniero l’impegno a raggiungere specifici obiettivi di integrazione, tra cui l’apprendimento della lingua italiana come condizione indispensabile, entro un tempo limite [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.asteriscoradio.com%2Fprimo-piano%2Fimmigrazione-entra-in-vigore-l%25e2%2580%2599accordo-di-integrazione%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><p><a href="http://www.asteriscoradio.com/wp-content/uploads/emilia-romagna.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-418" title="emilia-romagna" src="http://www.asteriscoradio.com/wp-content/uploads/emilia-romagna-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>È entrato in vigore sabato 10 marzo scorso,  il nuovo Accordo di integrazione dei cittadini stranieri appena arrivati in Italia. Pensato come una sorta di contratto a crediti, l’accordo prevede da parte del cittadino straniero l’impegno a raggiungere specifici obiettivi di integrazione, tra cui l’apprendimento della lingua italiana come condizione indispensabile, entro un tempo limite di due anni (prorogabile di un altro anno). <span id="more-417"></span>L’accordo è applicato solo agli stranieri di età superiore ai sedici anni che arrivano in Italia per la prima volta e presentano richiesta di rilascio di permesso di soggiorno di durata non inferiore a un anno.</p>
<p>In Emilia-Romagna è già stato avviato dal 2010 il progetto Parole in gioco, cofinanziato da Regione, ministero dell’Interno e Unione europea, attraverso il Fondo europeo per l’integrazione di cittadini da Paesi terzi, con 445 mila euro. Obiettivo del progetto, da portare a termine entro il 30 giugno 2012, è la costruzione di un sistema di governance regionale a più livelli, finalizzato a promuovere e a rendere integrata e omogenea sul piano qualitativo e di parità d’accesso l’offerta di formazione linguistica, di cultura italiana e di educazione civica per i cittadini stranieri presenti sul territorio italiano. Parole in gioco si caratterizza infatti per la programmazione non solo di corsi, ma anche di azioni di sistema.</p>
<p>per approfondimenti: <a href="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/" target="_blank">http://sociale.regione.emilia-romagna.it/</a></p>
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		<title>Immigrati a Bologna, dati e tendenze</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 21:49:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Osservatorio delle Immigrazioni della Provincia di Bologna ha pubblicato i dati aggiornati su caratteristiche e tendenze della popolazione straniera residente nei 60 comuni dell&#8217;area provinciale. Il rapporto di ricerca, realizzato dalla Fondazione di ricerca Istituto Carlo Cattaneo, è on-line all&#8217;indirizzo www.provincia.bologna.it/immigrazione  La popolazione straniera nella provincia di Bologna Gli stranieri residenti in provincia di Bologna al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.asteriscoradio.com%2Fprimo-piano%2Fimmigrati-a-bologna-dati-e-tendenze%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><p><a href="http://www.asteriscoradio.com/wp-content/uploads/immigrati_bologna.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-416" title="immigrati_bologna" src="http://www.asteriscoradio.com/wp-content/uploads/immigrati_bologna-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>L&#8217;Osservatorio delle Immigrazioni della Provincia di Bologna ha pubblicato i dati aggiornati su caratteristiche e tendenze della popolazione straniera residente nei 60 comuni dell&#8217;area provinciale. Il rapporto di ricerca, realizzato dalla Fondazione di ricerca Istituto Carlo Cattaneo, è on-line all&#8217;indirizzo www.provincia.bologna.it/immigrazione <span id="more-415"></span><br />
La popolazione straniera nella provincia di Bologna Gli stranieri residenti in provincia di Bologna al 31 dicembre 2010 risultano 102.809, pari al 10,4% della popolazione residente complessiva. All&#8217;inizio degli anni &#8217;90 erano 11mila circa e costituivano appena l&#8217;1,2% del totale della popolazione. La crescita è stata accentuata almeno fino al 2008 ed è continuata negli ultimi 2 anni ma con alcuni segni di rallentamento, tanto che in 10 Comuni gli stranieri residente sono diminuiti.</p>
<p>I Paesi di provenienza Sono 156 i Paesi di cittadinanza, 15 le comunità nazionali con più di 1.000 residenti. La più numerosa è quella rumena: con 17.720 persone costituisce il 17,2% del totale delle presenze straniere. I rumeni conquistano il primato delle presenze a partire dal 2007, quando diventano a pieno titolo &#8220;comunitari&#8221;.Al secondo posto, i 14.817 marocchini (14,4%), che fino al 2007 contavano il maggior numero di presenze. Al terzo posto gli albanesi, al quarto i moldavi, al quinto i filippini, al sesto gli ucraini.Nel comune capoluogo le sei comunità straniere più numerose sono, in ordine decrescente: Romania, Filippine, Bangladesh, Moldavia, Marocco, Ucraina.</p>
<p>La popolazione straniera nei comuni della provincia Oltre la metà degli stranieri risiede nel capoluogo, pari al 12,8% del totale della popolazione.Rispetto all&#8217;incidenza percentuale della popolazione straniera, il comune di Bologna si colloca al settimo posto, preceduto da Crevalcore e Vergato (15,3%); Bazzano (15,0%); Castel del Rio (14,7%); Sant&#8217;Agata Bolognese (14,3%); Galliera (13,9%). Agli ultimi posti sono Camugnano e Castenaso (5,2%). A Camugnano nel biennio 2009-2010 si è registrato un decremento del numero di residenti stranieri (-0,9%).Questo fenomeno, seppur non particolarmente marcato, relativamente nuovo, si segnala anche a Castello d&#8217;Argile (-1,0%), Monteveglio (-2,1%), Granaglione (-2,4%), Loiano (-2,9%), Sala Bolognese e Castello di Serravalle (-3,0%), Monghidoro (-3,4%) e Savigno (-6,3%).Negli altri 51 comuni della provincia, la popolazione straniera continua invece a crescere, soprattutto a Bentivoglio (+17,1%), Minerbio (+16,9%) e Casalfiumanese (+15,8%).</p>
<p>L&#8217;incidenza degli stranieri sull&#8217;incremento della popolazione complessiva Al 31 dicembre 2010 il totale dei residenti nella provincia di Bologna è di 991.924 individui.Dal 1992 al 2010 la popolazione complessiva è aumentata di quasi 100mila unità (+10,6%), ma la componente italiana è rimasta pressoché costante, con un tasso di crescita assai contenuto (+0,4%). Ne risulta che l&#8217;incremento complessivo di oltre 100mila residenti della popolazione totale è da attribuirsi quasi esclusivamente alla popolazione straniera, aumentata infatti di quasi 92mila unità fra il 1992 e il 2010, con un incremento del +832%.</p>
<p>Il saldo naturale (nati &#8211; morti) Nel 2010 il saldo naturale della popolazione complessiva residente nella provincia conferma il segno negativo (-2.307), determinato da un saldo, sempre negativo, registrato all&#8217;interno della popolazione italiana (-4.014), solo in parte compensato da quello positivo della popolazione straniera (+1.707).<br />
Le donne e i giovani stranieri Nel 1992 le donne erano poco più di un terzo della popolazione straniera.A partire dal 2006 diventano più della metà, per arrivare al 31 dicembre 2010 al 52,8%,  sottolineando il carattere stabile che l&#8217;immigrazione ha assunto nel  territorio provinciale.All&#8217;interno dei primi sei gruppi nazionali stranieri più numerosi nella provincia, le donne sono in maggioranza fra ucraini (83,6%), moldavi (69,9%), rumeni (55,0%) e filippini (54,3%).Rapportata a quella italiana, la popolazione straniera è giovane: l&#8217;età media degli italiani residenti nella provincia di Bologna è di 46,9 anni contro i 31,9 anni degli stranieri.</p>
<p>I minori stranieri Dal 2002 al 2010, i minori stranieri sono aumentati del +134,6%, passando da 9.365 individui agli attuali quasi 22mila. Più precisamente, al 31 dicembre 2010, sono 21.972, pari al 21,4% del totale dei cittadini stranieri residenti e al 14,7% del totale dei minori residenti.I bambini stranieri nati in provincia nel 2010 sono 1.822, pari al 20,8% del totale dei nati nell&#8217;anno. Il dato risulta in leggero incremento rispetto al 2009 (+20,5%), ma pare comunque essersi rallentato il trend di marcata crescita degli anni precedenti.L&#8217;incidenza percentuale della popolazione minorile straniera sul totale della popolazione residente straniera varia considerevolmente fra i vari comuni: supera o si avvicina al 30% a Crevalcore (30,1%), Castel d&#8217;Aiano e Galliera (29,1%) e Monghidoro (28,7%), mentre non raggiunge  il 20% a Camugnano (14,3%), Granarolo dell&#8217;Emilia (18,1%) e Mordano (18,4%).</p>
<p>Le seconde generazioni Il 14% dei cittadini stranieri residenti in provincia di Bologna è nato in Italia.A Granaglione la quota raggiunge il 21,8%, a Castello d&#8217;Argile il 20,6%, a Pieve di Cento il 20,3%.<br />
I permessi di soggiorno Nel 2009 gli stranieri in possesso di regolare permesso rilasciato dalla Prefettura di Bologna erano 66.561, in crescita del +9,5% rispetto al 2008, variazione risultante da un aumento ben più marcato per le donne (+11,2%) piuttosto che per gli uomini (+7,9%).Il motivo prevalente di richiesta del permesso di soggiorno è, a livello provinciale, il lavoro (48,0%), seguito dai motivi familiari (46,9%).È da evidenziare, inoltre, come a livello provinciale i permessi di soggiorno rilasciati per ragioni di studio mostrino un maggior rilievo rispetto al dato regionale (2,5% del totale dei soggiornanti regolari a fronte dell&#8217;1,2% regionale), probabilmente per effetto della forza attrattiva dell&#8217;Ateneo bolognese.I permessi di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo rilasciati a cittadini extra-comunitari sono passati in  provincia dai 14.764 del 2007 ai 27.348 del 2010 (+85,2%).I cittadini extra-comunitari che ne sono in possesso (rapportati al totale dei cittadini extra-comunitari) sono passati dal 25,1% del 2007 al 34,9% del 2010.Il dato suggerisce che l&#8217;immigrazione nel nostro territorio sta diventando stabile e permanente: questo permesso di soggiorno è infatti a tempo indeterminato e viene rilasciato solo a chi, tra gli altri requisiti, è regolarmente soggiornante in Italia da almeno 5 anni.</p>
<p>Le acquisizioni della cittadinanza italiana Nella provincia di Bologna il numero di cittadini stranieri che ha acquisito la cittadinanza è sestuplicato dal 2002 al 2010, passando dagli iniziali 301 casi agli attuali 1.846 casi.Nei primi anni, ha interessato soprattutto le donne (60,1% del totale registrato nel 2002), ma negli ultimi anni questa differenza di genere è sostanzialmente scomparsa.</p>
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		<title>L’Africa a testa alta di Cheikh Anta Diop</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 20:21:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcade</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Esce nella seconda metà di marzo, per i tipi della EMI,  L’Africa a testa alta di Cheikh Anta Diop di Jean-Marc Ela.Assieme a Ki-Zerbo, Cheikh Anta Diop (1923-1986) è il più grande storico africano del XX secolo, il suo pensiero ha restituito dignità e consapevolezza all’uomo africano. Fisico e umanista senegalese, è una figura ancora controversa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.asteriscoradio.com%2Fprimo-piano%2Fl%25e2%2580%2599africa-a-testa-alta-di-cheikh-anta-diop%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><p><a href="http://www.asteriscoradio.com/wp-content/uploads/Africa-a-testa-alta-di-cheikh-anta-diop.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-409" title="Africa-a-testa-alta-di-cheikh-anta-diop" src="http://www.asteriscoradio.com/wp-content/uploads/Africa-a-testa-alta-di-cheikh-anta-diop-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a>Esce nella seconda metà di marzo, per i tipi della EMI,  <strong><em>L’Africa a testa alta di Cheikh Anta Diop</em></strong><strong> </strong> di Jean-Marc Ela.<strong>Assieme a Ki-Zerbo,</strong> <strong>Cheikh Anta Diop (1923-1986) è il più grande storico africano del XX secolo, il suo pensiero ha restituito dignità e consapevolezza all’uomo africano. </strong>Fisico e umanista senegalese, è una figura ancora controversa nell’ambito della storiografia ma anche i suoi critici ne riconoscono la statura. <span id="more-408"></span></p>
<p><strong>Con le sue teorie, in particolare con la tesi secondo cui la civiltà egizia è radicalmente negro-africana e non bianca</strong>, tentò di spostare in avanti la frontiera della conoscenza sull’Africa, con l’<strong>obiettivo di reintrodurre</strong><strong> il Continente nella storia da cui era stata espulsa</strong> e ricollocarla nelle grandi narrazioni nelle quali veniva regolarmente dimenticata.</p>
<p><strong>Affermare che l’Egitto dei Faraoni affondava le sue radici culturali nel mondo nero</strong>, e non fosse quindi di matrice mediterranea e di influenza culturale europea, costituiva un <strong>tentativo di «spostare il centro del mondo» </strong>ribaltando la geografia mentale dominante: l’Egitto nasceva da sud, dal cuore dell’Africa nera.</p>
<p>Con la ricerca linguistica e scientifica, cercò di dimostrare la continuità tra l&#8217;idioma dell’antico impero e le lingue africane nonché i tratti negroidi degli egizi. <strong>I risultati della ricerca divennero uno strumento di battaglia politica: affermare certe teorie non era un mero lavoro accademico, significava ribaltare la visione sull’Africa e di conseguenza anche quella sull’Europa. Ripensarne la storia e, soprattutto, ridefinire i rapporti tra i due continenti.</strong></p>
<p>Criticate sul piano politico, alcune posizioni vennero messe in discussione anche su quello scientifico e tutt’ora costituiscono argomento di dibattito.</p>
<p><strong><em>L’africa a testa alta di Cheikh Anta Diop</em></strong> è uno dei pochi libri pubblicati in Italia in cui avviene, idealmente, l’incontro tra due grandi intellettuali africani: Jean-Marc Ela (1936-2008), prete, teologo della liberazione e insigne sociologo e antropologo,<strong> </strong>e Cheikh Anta Diop, che ha anticipato quella ricca e fruttuosa corrente definita <em>post-colonial studies</em>. Per questo <strong>è particolarmente significativo rileggere oggi, a cinquant’anni dalle indipendenze africane, il percorso, magistralmente tracciato da Jean-Marc Ela, di questo protagonista della lotta per il riconoscimento dell’Africa.</strong></p>
<p>Le altre opere di Jean-Marc Ela tradotte in italiano sono: <em>Questo è il tempo degli eredi </em>(Emi, 1983); <em>Fede e libera­zione in Africa </em>(Cittadella, 1986); <em>La mia fede di africano </em>(Edb, 1987); <em>Il grido dell’uomo africa­no </em>(L’Harmattan Italia, 2001). L’edizione originale del libro è: <em>Cheikh Anta Diop ou l’honneur de penser </em>(L’Harmattan, 1989).</p>
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