Venerdì 16 dicembre era molto freddo in Piazza Maggiore, mentre si svolgeva l’iniziativa ‘L’Italia (del futuro) sono anch’io’.
Ma a scaldare l’animo è bastato vedere la coda continua ai banchetti per firmare le due proposte di legge, persone che erano venute apposta e persone che, durante la loro passeggiata in centro o di rientro dal lavoro, hanno pensato che fosse cosa buona e giusta dare il proprio contributo.
Tra i tanti personaggi, noti e meno noti, che sono passati dai microfoni di Asterisco radio, posizionata strategicamente vicino al crescentone, alcuni hanno davvero lasciato un segno profondo: la commozione del ragazzo senegalese, tornato dalla Francia per partecipare alla manifestazione di Firenze in ricordo dei due ragazzi uccisi; le parole di Sultan, dal Bangladesh, che denuncia l’impossibilità di riavere i contributi versati in Italia se vuole tornare al suo paese di origine. E poi associazioni, politici, volontari della CGIL e gente in fila per firmare, ognuno ha ribadito con le proprie parole la necessità civile di dare cittadinanza a chi nasce in Italia e il diritto di scegliere i proprio amministratori a chi in Italia ci vive e lavora, come sancito dall’articolo 3 della Costituzione italiana che recita <<Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali>>.
Per maggiori informazioni sulla campagna e per sapere dove e quando firmare, vedi il sito ufficiale e la pagina Facebook
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Una risposta to “Tante firme per ‘L’Italia sono anch’io’”
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